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San Vito di Cadore

Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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CEDNEA - Centro Espositivo e di Documentazione Naturalistica, Etnografica e Archeologica

CEDNEA

Centro Espositivo e di Documentazione Naturalistica, Etnografica e Archeologica

www.cednea.it

 

A nord-ovest del suo territorio comunale, San Vito di Cadore possiede una grande risorsa storico-ambientale: i pascoli d’alta quota di Giau, Mondeval, Prendera e Fiorentina. Sono uno dei più imponenti e suggestivi scenari dolomitici, dove l’uomo ha lasciato le tracce della sua ininterrotta presenza dall’ultima glaciazione (9000 a.C. circa) ai nostri giorni. A questi fattori storico-ambientali si aggiungono oggi memorie popolari e suggestioni moderne che arricchiscono ulteriormente questo importante e spettacolare Paesaggio Culturale, facendolo diventare a tutti gli effetti una sorta di grande, articolato e completo Museo Reale a cielo aperto. Per tutelare, valorizzare e reinterpretare le numerose sfaccettature di questo ricco bagaglio materiale e immateriale, al fine di avviare anche un nuovo sistema turistico-culturale per le comunità dell’Alto Cadore, da alcuni anni il Comune e le Regole di San Vito di Cadore, con la collaborazione dell’Union Ladina d’Oltreciusa, hanno elaborato il Progetto CEDNEA (Centro di Esposizione e Documentazione Naturalistica, Etnografica e Archeologica). Questa nuova struttura culturale sarà caratterizzata, da un lato, da una limitata presenza di reperti tradizionalmente esposti, in quanto visibili direttamente all’interno dell’Area d’interesse; dall’altro, da un ampio ricorso a criteri di raccolta e divulgazione delle conoscenza basato principalmente su tecnologie mutimediali, interattive e di rete. Le quali, stimolando le diverse sensibilità umane, renderanno attivo il ruolo del visitatore nell’accedere alla conoscenze. Possiamo allora immaginare il Cednea come una via di mezzo tra una biblioteca, un laboratorio didattico e uno Science Centre.

Il Cednea si occupa quindi della conoscenza dei territori corrispondenti all’Antica Regola Granda di San Vito di Cadore, suddiviso oggi tra i territori dei Comuni di San Vito, Selva e Borca di Cadore. Quest’ampio spazio dolomitico si estende (per circa 10 chilometri in linea d’aria) tra i monti Gusela e Pelmo, lungo le praterie a pascolo di Giau, Mondeval, Prendera e Fiorentina, che costituiscono lo spartiacque tra la Valle del Boite e la Val Fiorentina, tra i 1800 e i 2500 metri di quota. Dal punto di vista temporale, il CEDNEA concentra le sue indagini su tale area dall’inizio dell’Olocene (convenzionalmente circa 11.000 anni fa) fino all’Antropocene, l’era geologica degli ultimi duecento anni, in cui l'uomo e le sue attività vengono ritenute le principali cause delle modifiche ambientali e climatiche della Terra. Dalla scoperta dell’Uomo di Mondeval (1987) quest’area geografica è oggetto di intense ricerche e studi storico-naturalistici, ma è stata anche luogo di applicazione delle nuove tecnologie (2007, Progetto Mappemonde). Grazie ai risultati di tali attività, l’uniformità e la ricchezza ambientale di questo spazio dolomitico, il valore culturale di alcuni suoi punti privilegiati e la natura di alcuni preziosi reperti custoditi nelle strutture museali dei fondovalle sono oggi universalmente riconosciuti (tra i risultati, l’inserimento di alcune porzioni di questo spazio dolomitico come zona SIC – Siti di Interesse Comunitario – e Area 1 Dolomiti Unesco). Contemporaneamente, queste attività hanno fatto nascere tra i sanvitesi la consapevolezza di poter operare non più solo per la conoscenza di alcuni suoi singoli punti di particolare interesse, come il sito Mesolitico di Mondeval o la Marogna di Giau, ma per una valorizzazione complessiva del patrimonio storico, archeologico, etnografico e naturalistico di quest’ampia area.

 

Il Progetto CEDNEA

Il Progetto CEDNEA nasce dunque per valorizzare e continuare le attività fin qui svolte, riconducendole però al valore d’insieme di un’area organica nel tempo e nello spazio e per reinterpretare i significati e i valori immateriali insiti in un bagaglio di elementi paesaggistico-culturali straordinari. Per realizzarlo saranno utilizzati gli strumenti della comunicazione moderna, al fine di integrare tre componenti: territorio, società e ricerca scientifica, utilizzando le nuove tecnologie multimediali, interattive e di rete. Nella fase di ideazione, l’archeologia è diventata la disciplina trainante nel percorso di costruzione del Progetto CEDNEA. Immergendosi nei dettagli più singolari di questi territori, infatti, la Raccolta dati di Superficie, avviata nel 2011,sta fornendo elementi e idee che stanno indirizzando il programma del Progetto CEDNEA. Tale raccolta consiste nel censimento di tutte le tracce antropiche lasciate dall’uomo su quest’area, visibili senza manomettere la sua superficie. Questo lavoro, tutt’ora in corso, viene realizzato dalle Università di Trento (Laboratorio “B. Bagolini”, http://laboratoriobagolini.it) e Ferrara (Dipartimento di Studi Umanistici, http://stum.unife.it). Le modalità della ricerca e i criteri di divulgazione dei risultati ottenuti sono definiti da una Convenzione che le due Università hanno stipulato con la Soprintendenza Archeologica del Veneto all’inizio dei lavori. Le ricerche si stanno svolgendo anche grazie alla collaborazione di numerosi appassionati locali, che agiscono su quest’area da molto tempo. Ogni singolo punto viene georeferenziato e documentato tramite rilievi metrici, fotografie, registrazione di descrizioni vocali e video e sta dando forma a un archivio digitale che verrà utilizzato come contenitore di conoscenze di base a servizio di un diversificato utilizzo informatico. Successivamente questo tipo di raccolta ed elaborazione dei dati verrà estesa anche a discipline in ambito naturalistico e si avvalerà principalmente della partecipazione del Centro Studi Ambiente Alpino di San Vito. (http://intra.tesaf.unipd.it/sanvito/).

Su questo articolato intreccio tra ricerca, conoscenze, tecnologie, suggestioni narrative, storia etnografica e locale è stato impostato il Progetto CEDNEA, che deve essere quindi inteso non solo come puro allestimento degli spazi dell’”Asilo Vecio” a San Vito (sede principale), ma anche come organizzazione di attività culturali, didattiche e ludiche rivolte all’Area di interesse, coinvolgendo in tale attività anche le strutture ricettive presenti all’interno di tale area. Il Progetto CEDNEA sarà caratterizzato quindi da un indirizzo aperto e sempre in progress, agendo all’interno dei seguenti scopi:

  • accrescere la consapevolezza del valore e della varietà del patrimonio storico e naturalistico dell’area e  così offrire la possibilità di costruire modelli e scenari futuri che stimolino la riflessione sulle conseguenze e sulla portata delle scelte culturali di una moderna società di montagna.
  • indagare sul rapporto individuale con lo spazio e la natura, sull'influenza reciproca tra questi due elementi, sulla reazione emotiva e fisica di fronte alle diverse espressioni della creatività umana: esperienze che verranno trasferite dal quotidiano personale all’ambito della documentazione collettiva in forme tradizionali (testi e collezioni archeologiche e naturalistiche) e innovative (strumenti multimediali, installazioni artistiche, exhibit interattivi).
  • riflettere su problematiche di rilevanza globale attraverso un approccio interattivo, multimediale e ludico, partendo da tematiche locali, attraverso una serie di narrazioni interdisciplinari.
  • garantire la conservazione e la valorizzazione del Paesaggio Culturale dell’Area d’interesse, elemento imprescindibile per un’offerta rivolta all’economia turistica: il CEDNEA si adopererà per favorire la ricerca scientifica, l’educazione e il legame con gli altri enti locali e territoriali.
  • coerentemente e senza sovrapposizioni, inserire il CEDNEA tra le strutture culturali esistenti all’interno dell’Alto Cadore. In particolare, il Museo “Vittorino Cazzetta”  rappresenterà il necessario approfondimento tematico del punto più importante di un territorio che il CEDNEA intende documentare nella sua integrità.

Il sito www.cednea.it, nato nel 2013, è l’anteprima del futuro sito ufficiale del Progetto CEDNEA. Il suo scopo è di divulgarlo già dalle fasi di ideazione, ricerca e progettazione. Al suo interno sono presenti numerosi brevi video realizzati durante la Raccolta dati di superficie, un blog che scandisce le attività principali svolte sull’Area d’interesse dalla scoperta dell’uomo di Mondeval al Progetto CEDNEA e numerosi altri approfondimenti tematici.

  Testo tratto dalle

relazioni di progetto dell’architetto Andrea De Lotto.

Corso Italia, 43
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PEC: sanvitocadore.bl@cert.ip-veneto.net