Descrizione
Il D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101, dando attuazione alla Direttiva 2013/59/Euratom, ha previsto l’adozione di un Piano nazionale d'azione per il radon al fine di ridurre i rischi di lungo termine dovuti all'esposizione a tale gas e contenente le strategie, i criteri e le modalità di intervento.
Con DPCM 11 gennaio 2024 è stato adottato il Piano Nazionale d’Azione per il Radon (PNAR) 2023-2032 che prevede, tra gli obiettivi, l’individuazione da parte delle Regioni dei comuni dove vi è una maggiore concentrazione di questo gas (cd. “aree prioritarie”) e l’adozione di idonee misure per prevenire e ridurre la concentrazione di radon indoor.
Con DGR n. 464 del 2 maggio 2025 la Regione del Veneto ha approvato il documento “Radon Indoor - Prima individuazione delle aree prioritarie in Veneto" con il quale sono stati individuati 21 comuni, nei quali la concentrazione media annua di radon in aria supera il livello di riferimento (300 Bq/m3) in un numero significativo di edifici. L’elenco delle aree prioritarie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 115 del 20 maggio 2025. L’individuazione delle aree prioritarie comporta delle specifiche misure di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro, come previsto agli artt. 16 e 17 del D.lgs 101/2020: nello specifico, tutti i luoghi di lavoro al piano terra e inferiori devono essere monitorati con misurazioni di durata annuale della concentrazione media di radon e in caso di superamento del livello di riferimento il datore di lavoro dovrà attuare interventi di mitigazione al fine di ridurre la concentrazione di tale gas.
Il suddetto PNAR prevede inoltre che le Regioni provvedano alla diffusione di materiale informativo. La Regione del Veneto pertanto ha predisposto tale materiale rivolto ai datori di lavoro contenente tutte le informazioni utili all’assolvimento degli obblighi normativi. Ulteriori informazioni sono presenti al seguente link.
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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026, 12:34